ALL INCLUSIVE, NON E’ TUTTO INCLUSO, MA INCLUSIVO

01 Apr 2019

Giovedì 21 marzo, oltre ad essere il primo giorno di primavera era anche la giornata internazionale contro il razzismo. Il tema a me è molto caro, ed ho fatto un post sulla mia pagina Instagram che vi invito ad andare a leggere e commentare se vi va.

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In questo articolo voglio semplicemente parlarvi di quanto sia importante considerare l’inclusione nella vostra creazione dei contenuti. Soprattutto se nel lavoro che fate, la componente principale è visiva. Per fare qualche esempio, un negozio di abbigliamento, un negozio di scarpe, una profumeria e bio profumeria. Soprattutto se usate persone come modelli per i vostri post.

Cosa vuol dire essere inclusivi nel mondo dei social e in una strategia di social media marketing?

Semplifico, scusandomi con i maschietti che leggono, prendendo come esempio Fenty Beauty, la linea Makeup di Rihanna. La sua linea ha avuto un hype pazzesco nonostante non avesse inventato nulla di nuovo ed innovativo, solo altri trucchi. In realtà la scelta di lancio è stata molto coraggiosa: decidendo di coprire un range di colori di pelle molto ampio dal chiarissimo al quasi nero. Questa è inclusione. Come lo è prendere modelle e modelli con canoni di bellezza diversi.

Immagine presa da https://www.revelist.com/makeup/rihanna-fenty-beauty/13043

I social hanno sdoganato l’immagine perfetta del modello di vendita, in generale, ancora di più se si parla di persone. Per quanto piccola la tua attività possa essere, nei tuoi post più mi riconosco più sarò portata ad acquistare e consigliare.

Essere inclusivi va oltre il sesso o il colore della pelle. Riguarda anche l’ età, la provenienza geografia, le differenze socioeconomiche e professionali.

Non sono d’accordo con il pubblicare sui propri social continuamente e solo foto di ciò che si vende, ma se quello che vendete prevede la posa di persone per mostrare il prodotto, ecco considerate di essere inclusivi. Inclusione è anche fare attenzione a non creare post offensivi o magari non volutamente denigranti. chiunque potrebbe decidere o smettere di seguirti o non comprare da te , e sconsigliarti alle altre persone. Il passaparola è anche questo.

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Chi sono

Chi sono

Mi chiamo Sambu. Sono una designer di cambiamento, cioè guido le persone nel processo di costruzione e creazione di un marketing inclusivo con una lente antirazzista.
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