L’importanza del marketing inclusivo

11 Ago 2023

Le cose oggi si cambiano molto velocemente, e, chiunque abbia un attività, piccola, media o grande che sia, deve evolvere le proprie strategie, modi e mentalità di agire, per soddisfare un pubblico diversificato e plurale. Il marketing inclusivo va oltre il semplice targeting di dati demografici specifici.

Riflette un approccio che celebra e abbraccia la ricchezza della diversità umana.

I consumatori si aspettano che attività, brand e aziende siano qualcosa di più che semplici entità orientate al profitto. Vogliono che i marchi incarnino i loro valori e dimostrino un impegno per l’ inclusività. In questo articolo, esploreremo il significato del marketing inclusivo e come può favorire una base di clienti forte e fedele.

Comprendere il marketing inclusivo:

Il marketing inclusivo comporta la creazione di contenuti, pubblicità e campagne che risuonino con un ampio spettro di persone, indipendentemente da età, genere, etnia, razza, religione, abilità, orientamento sessuale e altre dimensioni. Ha come obiettivo quello di evitare stereotipi, discriminazioni o esclusioni, promuovendo un senso di appartenenza per le persone storicamente e socialmente escluse. Riconoscendo e apprezzando le diverse prospettive, si possono creare legami più forti con i consumatori e costruire un’immagine di brand più autentica.

Espandere la portata del tuo pubblico:

Uno dei principali vantaggi del marketing inclusivo è la possibilità di raggiungere un pubblico più ampio. Man mano che la nostra società diventa più interconnessa, persone di diversa estrazione interagiscono con le attività. Abbracciando l’inclusività, le aziende possono abbattere le barriere e attingere a nuovi mercati che prima non venivano presi in considerazione. Quando le persone si vedono rappresentate nelle campagne, pubblicità, nella comunicazione di marketing, è più probabile che si sentano apprezzati e quindi più inclini a sostenere l’attività che li rappresenta.

Fidelizzazione del cliente:

Il marketing inclusivo favorisce il senso di fiducia e lealtà. Ci tengo a ricordare che l’inclusione è un approccio importante anche per amici e familiari, ma anche per chi non si è sempre sentito incluso, ma crede nell’importanza di sostenere il cambiamento sociale anche attraverso marketing e comunicazione. Quando la diversità viene rappresentata in modo autentico, si dimostra attenzione,  comprensione ed empatia con il  pubblico. Le persone riconoscono e apprezzano, le attività che si prendono il tempo per comprendere i loro bisogni, desideri, difficoltà paure ed esperienze uniche, con conseguente maggiore fiducia. È più probabile che i clienti rimangano fedeli a un attività che li fa sentire visti, valorizzati e rispettati, rispetto a quelle che non lo fanno o lo fanno una tantum o solo in determinate circostanze.

Evitare la compromissione della propria reputazione:

Tutti sbagliamo, o abbiamo sbagliato. Il lavoro sull’inclusione non serve a punire o giudicare gli errori passati, ma a evitare quelli futuri. Qualsiasi passo falso nel marketing può diffondersi a macchia d’olio sui social media, in particolare, danneggiando, potenzialmente in modo irreparabile, la reputazione di un brand, di un content creator o altro business. Il marketing inclusivo aiuta le aziende a evitare il rischio di essere percepite come insensibili, offensive, discriminatorie, omofobe, sessiste e razziste, e non in contatto con i valori del loro pubblico.

Se le attività, lavorano sulla consapevolezza delle diverse identità, sulla conoscenza delle loro esperienze, si possono ridurre al minimo le possibilità di errore, ed escludere, offendere, discriminare, involontariamente i propri clienti e di dover ricorrere alla gestione della crisi.

La strada verso il marketing inclusivo:

Abbracciare il marketing inclusivo richiede un impegno reale e concreto. Ho elencato alcuni passaggi essenziali per intraprendere il viaggio dell’inclusività:

  • Autenticità: non puoi fingere che per te la D.A.I. sia un valore se poi non lo dimostri nella realtà. L’autenticità è qualcosa su cui lavorare nel profondo e nei dettagli per non solo avere un approccio ma anche una mentalità inclusiva. 
  • Intenzionalità: l’inclusione non è un trend, non è qualcosa che puoi iniziare e poi lasciare indietro o decidere che non ti piace più. I tuoi sforzi sono indirizzati alle persone, e ogni persona che attrai, che fai in modo si fidi della tua attività, per poi abbandonare è un azione grave che fai che può compromettere la tua reputazione. 
  • Rappresentazione: assicura una rappresentazione diversificata nei tuoi materiali di marketing, che siano post sponsorizzati, contenuti d’intrattenimento, immagini e video. Evita gli stereotipi e ritrai le persone in modi autentici e positivi.
  • Competenza e intelligenza culturale: parte importante della mentalità inclusiva. Non ha a che fare con la conoscenza di ogni cultura, usanza e comportamento, ma con la tua capacità di interagire, relazionarti e connetterti con la diversità senza giudizio, pregiudizio o altro punto cieco. 
  • Consapevolezza: sii consapevole dei tuoi punti ciechi e abitudini di pensiero, come la società t’influenza e come riuscire a pensare in modo inclusivo, a vedere il mondo da un nuovo, favoloso, punto di vista.
  • Concretezza: infine, rendi tutto concreto. A una parte di teoria, fai corrispondere sempre della pratica. Non deve essere perfetta ma ci deve essere. Fatti guidare. 

Conclusione

Il marketing inclusivo non è una moda passeggera; è un imperativo. Abbracciando l’inclusività, potrai migliorare l’immagine della tua attività, sostenere un cambiamento sociale reale e positivo.

Chiediti in che mondo vuoi vivere, uno che esclude o che celebra e valorizza ogni persona, indipendentemente dalle differenze?

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Diversity mindset è la modalità attraverso la quale si interagisce con persone diverse, che appartengono a gruppi marginalizzati e minorizzati, libera e consapevole di bias pregiudizi e stereotipi che influenzano decisioni e scelte.

È il processo che ti permette di costruire l’inclusione in modo autentico e intenzionale perché una volta che si impara a vedere, comprendere ed essere consapevoli dei propri punti ciechi, gli atteggiamenti, il linguaggio, la considerazione verso la diversità sarà differente, risultando più naturale, con meno paure e più spontaneo.

Chi sono

Chi sono

Mi chiamo Sambu. Sono una designer di cambiamento, cioè guido le persone nel processo di costruzione e creazione di un marketing inclusivo con una lente antirazzista.
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